
La Penisola Sorrentina: il territorio
La Penisola Sorrentina è una penisola della Regione Campania che interessa paradisi naturali come la Costiera Sorrentina, la Costiera Amalfitana e i Monti Lattari.
Il territorio si estende da Castellammare di Stabia a Vietri sul Mare includendo paesini marittimi stupendi, i quali sono tutti a ridosso della riserva Naturale dei monti Lattari.
La costiera irregolare e frastagliata, il mare cristallino del golfo di Napoli, il panorama mozzafiato del Vesuvio, la freschezza dei venti dei Monti Lattari e il profumo degli alberi di limoni rendono questo posto unico al mondo.
Non c’è cosa più incantevole di perdersi nei vicoli di Città come Positano, Amalfi, Sorrento e Minori, lasciarsi catturare dalla maestria degli artigiani nelle loro botteghe accompagnati dal profumo di limoni mescolato alla brezza del mare.
Turismo naturale, culturale e gastronomico della Penisola Sorrentina
Questo luogo, oltre a richiamare migliaia di turisti da tutto il mondo, è stato meta di grandi pittori e artisti musicali del passato, che hanno trovato nelle bellezze naturali e culturali della Penisola Sorrentina la loro fonte di ispirazione per le loro opere.
Il territorio è composto da un terreno vulcanico fertilissimo e le condizioni climatiche favorevoli la rendono un posto eccezionale per la crescita di agrumi e vigneti.
Il limone infatti rappresenta una vera e propria eccellenza locale, che permette la produzione di limoncello e svariate specialità culinarie derivate dall’agrume, oggi riconosciuto come prodotto IGP (identificazione Geografica Protetta).
La Penisola Sorrentina è stata denominata zona DOP dal 1994:le coltivazioni di agrumi e vigneti viene fatta manualmente secondo l’antica tradizione, su terrazzamenti che affacciano sul mare, rappresentando un biglietto da visita riportato in migliaia di cartoline.
Questo angolo di paradiso della regione Campania vi farà innamorare dei paesaggi mozzafiato come qello di Faito Positano Sant’agata .
Le eccellenze gastronomiche come: il Provolone del Monaco, il Fior Di Latte di Agerola, il limone e la arance di Sorrento, l’insalata Caprese, il limoncello, la delizia al limone, babà, sciù e crema al limone sono diventati prodotti desiderati dai migliori appassionati di cucina a livello internazionale
Cenni storici e mitologici della Penisola Sorrentina
Sanniti, Etruschi,Greci e Romani hanno occupato questo eccezionale territorio, ricco di sorgenti, mare e monti , tralasciandoci resti archeologici dal valore inestimabile.
In questa terra antica di marinai, storia e mitologia si intrecciano in affascinanti racconti di personaggi che hanno fatto la storia.
Il sommo poeta Omero ha narrato 3mila anni fa delle bellezze di questo posto nei suoi racconti, a cui si unisco racconti di Plino Il Vecchio e Boccacio.
Mito del Canto delle sirene di Ulisse
Tremila anni fa, il sommo poeta Omero ha narrato delle bellezze della Penisola Sorrentina nel Mito delle Sirene.
Ci racconta che nelle acque cristalline nei pressi di Punta Campanella avvenne l’incontro tra Ulisse e le sirene Lecousia, Partenope e Ligea.
Le tre sirene erano solite ammaliare i marinai con il loro canto, tanto da far perdere loro il controllo delle navi, portandole a schinatarsi nelle rocce.
Ulisse per scampare a questo terribile destino, con l’aiuto della dea Atena, ebbe uno dei suoi colpi di ingegno: reallizzò dei tappi di cera per isolare le orecchie dei suoi marinai, mentre lui si fece legare sull’albero maestro.
Le tre sirene furono così ingannate da Ulisse e per disperazione si gettarono in mare, tramutandosi in rocce che hanno generato un piccolo arcipelago di 3 isole chiamato Li Galli.
Scampata la morte, Ulisse attraccò con i suoi uomini a Punta Campanella e vi costruì un tempio dedicato alla dea Atena che lo aveva guidato a salvarsi da questa disavventura.
Oggi i resti di questa struttura di origine Greca sono visibili lungo il sentiero di Punta Campanella .
Fondazione dello Scoglio di Rovigliano di Ercole
La leggenda racconta che Ercole tornando dalla Spagna dopo la decima delle 12 fatiche, sbarcò nella Penisola Sorrentina.
Grazie alla sua leggendaria forza salì di corsa sulla cima del monte Faito, ne stacco la punta e la scaraventò in mare fondando un isolotto all’epoca chiamato, “Petra Herculis” oggi noto come Scoiglio di Rovigliano.
Successivamente Ercole scese dal monte e fondò Stabiae e Ercolano, 2 città greche oggi ricche storia